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Alta qualità della vita e fiducia nel futuro |
Forlì continua a crescere ogni anno in tutti i campi. La popolazione
ha superato per la prima volta nella storia plurimillenaria della città la
soglia dei 115mila residenti.
“Al di là dei dati anagrafici” - afferma il sindaco, On. Nadia
Masini - “è però lo sviluppo del nostro solido tessuto economico,
culturale e sociale che più ci interessa ed è quello per il quale
stiamo lavorando e che registra risultati importanti che ci fanno guardare con
fiducia al futuro di questa città”.
Le indagini statistiche più accreditate collocano infatti la provincia
tra le prime dieci in Italia per benessere e tra le aree più ricche d’Europa,
la terza in Regione per capacità di reddito medio per abitante.
“Nella tradizionale classifica de IlSole24Ore sulla qualità della
vita” -prosegue il sindaco - “la nostra Provincia è al quindicesimo
posto su 103 province italiane e al secondo per “indice di felicità personale”.
Il tasso di occupazione supera il 68% (dieci punti in più di quello nazionale),
abbiamo una elevatissima densità imprenditoriale pari a una impresa ogni
9,2 abitanti e circa 600 cooperative con oltre 156 mila soci e 26 mila occupati.
Questi dati sintetici dimostrano il dinamismo della nostra realtà. Forlì è un
luogo del buon vivere, una città i cui abitanti hanno “voglia di
fare”, ma anche voglia di solidarizzare con chi ha più bisogno di
aiuto, come ci dimostra l’impegno quotidiano di circa 150 associazioni
e 30 mila cittadini che appartengono al ricco mondo del volontariato e che contribuiscono
a mantenere alta la soglia della coesione sociale della nostra comunità”.
Lo sviluppo di Forlì non può prescindere dal consolidamento delle “eccellenze” del
territorio: l’Università con più di seimila studenti, il
centro culturale del San Domenico, vero e proprio perno del ricco sistema museale
forlivese, a cui si affiancherà tra un anno la grande chiesa in fase di
restauro e rifunzionalizzazione, il polo sanitario che vanta molti primati positivi
e che, con la recente attivazione dell’Irst di Meldola, ha compiuto un
ulteriore salto di qualità nella cura, diagnosi e prevenzione delle malattie
oncologiche. “Nel settore della ricerca” - continua il sindaco - “mettiamo
poi in campo il polo tecnologico-aeronautico, che schiera la Scuola nazionale
dei controllori di volo Enav, la Facoltà di Ingegneria Aerospaziale e
Meccanica, l’Istituto Tecnico Aeronautico e lo scalo aeroportuale specializzato
nei voli low cost. E ancora il Distretto della Nautica, che siamo impegnati a
far nascere assieme alle altre città della costa romagnola, perché a
Forlì esistono imprese leader mondiali nei settori specifici delle barche
a vela e degli yacht”.
Una città che punti allo sviluppo deve infine dotarsi di un sistema di
mobilità moderna ed efficiente. In questa direzione si muovono la realizzazione
dei 27 chilometri del nuovo sistema tangenziale, i cui cantieri stanno procedendo
a pieno ritmo, la qualificazione dell’intero sistema viario interno (rotatorie,
piste ciclabili, “Zone 30”) e la costruzione in dirittura d’arrivo
di nuovi parcheggi a corona per complessivi 700 posti auto.
“Il futuro” - conclude il sindaco - “passa anche attraverso
la capacità di rilanciare il Centro storico, di ridefinirne funzioni,
ruolo ed identità.
Per queste ragioni abbiamo messo a punto un progetto di valorizzazione sostenibile,
già approvato nei suoi indirizzi dal Consiglio Comunale, che ha individuato
interventi e priorità con l’obiettivo di rendere il nucleo antico
di Forlì più accogliente per chi lo abita, per chi ci lavora, per
chi lo frequenta.
A tale riguardo basti ricordare, oltre al completamento del complesso museale
del San Domenico, la realizzazione del grande Campus universitario i cui cantieri
sono aperti da diversi mesi, la già avviata riqualificazione di Piazza
Cavour e di C.so Diaz, e poi la nuova illuminazione di strade e palazzi di pregio,
la costruzione dello studentato Sassi-Masini e del Centro giovanile di piazzetta
Corbizi, e così via.
Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, ma anche pienamente consapevoli del
lavoro che resta da fare, dei problemi e delle domande nuove da affrontare, senza
pretese di autoreferenzialità, con spirito innovativo e la volontà di
continuare a seguire, come regola, un percorso di collaborazione istituzionale
e di concertazione con le parti sociali come pratica costante”.
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Relazioni sindacali, internazionalizzazione, formazione e organizzazione
ai primi posti dell'azione associativa
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Facendo
il consuntivo dell’attività svolta nel 2007, emerge
che il rapporto tra Confindustria Forlì-Cesena e le aziende
associate è stato
ancora una volta contrassegnato da una consistente crescita della domanda, essendosi
ulteriormente ampliati e diversificati gli interventi e le aree d’azione
e di consulenza (registrati 9.321 fra contatti e quesiti). Scorrendo l’elenco
degli interventi effettuati (1.465 in totale), si evidenzia che con la controparte
istituzionale si sono fatti 784 incontri, nel corso dei quali si sono dibattute
vertenze collettive (in particolare stipule di accordi aziendali), vertenze individuali,
richieste di cassa integrazione ordinaria e straordinaria e verifiche di vario
genere relative ad accordi aziendali già in essere. L’86% delle
aziende ha usufruito della consulenza dell’ufficio sindacale e 461 sono
stati gli interventi svolti direttamente in azienda.Si è partecipato alle
riunioni convocate su argomenti specifici dal Sistema Confindustria (7) e va
poi ricordata la partecipazione dei funzionari alle tante riunioni (229) delle
Commissioni Provinciali di Conciliazione, della Commissione Provinciale di Concertazione
e dell’Organismo che presiede ai Collocamenti Obbligatori ed alle riunioni
della Commissione INPS per la Cassa Integrazione Guadagni e per il Servizio Ispezioni
sul Lavoro.
Inoltre, le sedi locali dell’INPS e dell’INAIL hanno impegnato i
funzionari in tutta una serie di “interventi mirati” (42) per la
soluzione di questioni relative a singole aziende
Fra le iniziative più importanti svolte, nell’area dell’internazionalizzazione,
vanno citati i 21 progetti che hanno portato le aziende della nostra Provincia
ad approcciare i mercati della Cina, dell’India, della Serbia e dell’Est-Europa,
dell’Area del Golfo, del Sud Africa, dell’Australia e del Brasile. È stata
inoltre realizzata formazione specifica sulle strategie di posizionamento mercati
esteri, sulle modalità dei pagamenti internazionali, sulla contrattualistica
e sul marketing internazionale. Facendo il consuntivo, sono stati svolti 1 seminario
e 6 incontri di studio e si sono registrate oltre 300 presenze. Sono state anche
attivate forme di consulenza “one-to-one” in materia di diritto internazionale,
assicurazione crediti esteri, finanziamenti per l’intenazionalizzazione,
pagamenti internazionali e tutela del made in Italy. Scendendo nei dettagli,
vanno citati anche i tantissimi incontri e i contatti specifici (77) avuti con
le Fiere di Forlì e Cesena, gli Uffici ICE e gli Uffici Doganali.
Anche nel 2007, sono state realizzate numerose ed importanti iniziative: 19 corsi
e 39 fra incontri di studio e seminari, per un totale di 1.004 ore di docenza
e 5.407 presenze.
Tutte le iniziative sono state condotte dal Consigliere “con delega” Paolo
Celli, che si è giovato della segreteria di Valentina Vimari. Va sottolineato
che è continuato anche il supporto finanziario della Fondazione della
Cassa dei Risparmi di Forlì. Una citazione particolare merita, infine,
la ripetizione di un’iniziativa, avviatasi nel corso del 2006 per merito
del Gruppo di Lavoro per “l’education”, gruppo guidato dalla
Vicepresidente Magalì Prati: si tratta di un progetto di orientamento
professionale intitolato “Aziende e buoi dei paesi tuoi”, che è mirato
a diffondere fra gli studenti degli Istituti Tecnici e delle locali Facoltà Universitarie,
la conoscenza delle opportunità di lavoro fornite dalle aziende locali.
Per illustrare quanto è stato fatto in quest’area (quasi 400 fra
riunioni/incontri), va innanzitutto rilevato che due sono stati gli elementi
che hanno contraddistinto il 2007. Si tratta di un’ampia serie di interventi
riguardanti la grafica, i contenuti e le modalità di “navigazione” all’interno
del portale informatico www.assindfc.it e si tratta di un’ampia azione
di ammodernamento che ha toccato i servizi, l’anagrafe ed il sistema contributivo.
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